Prosegue con il terzo appuntamento l'edizione 2026 di Mappature — Geografie dell'arte contemporanea con «Misura dell'invisibile», mostra personale di Giulia Aversente a cura di Silvia Rossi, che porta nel cuore del Casentino una ricerca pittorica focalizzata sul corpo inteso come misura e soglia dell'invisibile.

LA MOSTRA
Ciò che determina la nostra esistenza raramente coincide con ciò che possiamo vedere. Le esperienze più profonde – la memoria, la perdita, il desiderio, la speranza – non possiedono una forma riconoscibile, eppure modellano il nostro modo di abitare il mondo. È proprio in questa tensione tra presenza e assenza, tra materia e dimensione interiore, che prende forma la ricerca di Giulia Aversente.
La sua pittura individua nel corpo il luogo privilegiato dell'invisibile. Le figure che popolano le sue opere non sono mai semplici ritratti né episodi narrativi: diventano presenze sospese, archetipi di una condizione umana che si manifesta attraverso la postura, l'equilibrio, il gesto e la relazione con lo spazio. Ogni dettaglio è costruito con rigore, ma nulla appare descrittivo; la rappresentazione si apre piuttosto a una dimensione contemplativa, nella quale il visibile rimanda costantemente a ciò che lo oltrepassa.
Il dialogo con la tradizione figurativa italiana emerge nella solidità della composizione, nella cura del disegno e nella costruzione della luce, elementi che l'artista rilegge con una sensibilità contemporanea per indagare il corpo come luogo di trasformazione e conoscenza. La figura umana diventa così una soglia: non un confine tra due mondi, ma uno spazio di attraversamento in cui materia e interiorità convivono senza mai separarsi. Questa prospettiva è al centro della ricerca di Aversente, che concepisce il corpo come il punto d'incontro tra dimensione fisica e spirituale.
«Misurare significa tentare di comprendere, dare forma, avvicinarsi a ciò che sfugge a ogni definizione. Le opere raccolte in questo percorso non offrono risposte, ma costruiscono uno spazio di ascolto in cui l'immagine diventa esperienza.»
La fragilità, il legame, la permanenza, la liberazione e la trascendenza emergono come possibilità dell'essere, affidate alla silenziosa eloquenza del corpo.
Nell'alternanza di grafite, pastello, tempera e acquerello, ogni opera costituisce una tappa di un itinerario interiore che invita il visitatore a rallentare lo sguardo. Non per cercare un significato nascosto, ma per riconoscere come l'invisibile si renda percepibile proprio attraverso la materia, nella precisione di un gesto, nell'equilibrio di una figura, nella luce che attraversa il volto. È in questo spazio sottile, dove la pittura smette di rappresentare e inizia a evocare, che la ricerca di Giulia Aversente trova la propria misura.

L'ARTISTA
Giulia Aversente nasce nel 1992 ad Albano Laziale (RM). Laureata in Studi storico-artistici all'Università Sapienza di Roma, comincia a coltivare la propria passione per il disegno e la pittura frequentando una scuola di formazione romana per fumettisti, per poi perfezionare la propria tecnica presso la bottega d'arte di Emiliano Alfonsi, suo maestro.
La sua ricerca, essenzialmente figurativa, si muove attraverso una visione contemporanea di composizioni e linee dai chiari rimandi alla tradizione rinascimentale, indagando la sfera spirituale che si manifesta in corpi intesi come materia e spirito. La cura del dettaglio e la raffinatezza pittorica conducono l'osservatore a una profonda indagine sul bello.
Tra le esposizioni personali si segnala «Filosofie», presso la galleria MICRO Arti Visive di Roma, a cura di Valeria Rufini Ferranti (dicembre 2025). Ha inoltre preso parte a numerose collettive, tra cui la mostra dei finalisti del Premio Morlotti «Corpo a corpo» al museo La Permanente di Milano e alla Sala Consiliare del Municipio di Imbersago, «Pocket Sized Art» presso la galleria Artistikamente di Pistoia, «Oltre il nome» alla OnArt Gallery di Firenze, «Angeli» e «Tattooed» presso la galleria Afnakafna di Roma, e Darteweek Lecce al museo MUST, nell'ambito della rassegna «Futura».
Tra i riconoscimenti ricevuti: l'attestato di merito del Premio Mestre 2024, la finale della 18ª edizione del Premio Morlotti-Imbersago 2024, la vittoria della sesta edizione del Premio Nazionale Giovanni Bovio 2023/2024 nella sezione arti visive «Il Genio», e la finale del Premio Amedeo Modigliani 2022.

MISURA DELL'INVISIBILE
Mostra personale di Giulia Aversente | A cura di Silvia Rossi
Mappature — Geografie dell'arte contemporanea, edizione 2026
SanLorenzo Arte, Piazza Bordoni 4, Poppi (AR)
Inaugurazione: venerdì 7 agosto 2026, ore 18:00
Periodo: 8 agosto — 27 settembre 2026
Orari e Ingresso: Tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00 | Ingresso libero e gratuito
Patrocinio e Collaborazioni: Con il patrocinio del Comune di Poppi e la collaborazione e il contributo di Albergo San Lorenzo e silviarossi | artgallery
Contatti e Informazioni: info@silviarossi.it – www.galleriasanlorenzoarte.it