Giuseppe Palmisano, nato a Ceglie Messapica (Puglia) nel 1989, inizia il suo percorso artistico nel teatro, per poi approdare alla fotografia. Dopo anni di studi e collaborazioni con compagnie teatrali, nel 2012 avvia una personale ricerca fotografica che lo porterà alla pubblicazione del libro Oltrepensare (2015), dove immagine e parola si intrecciano.
Il suo lavoro si distingue per un forte coinvolgimento del pubblico, attraverso opere partecipative e collettive come Vuoto (2017) e Il vostro vuoto (2019), in cui la figura femminile è protagonista. Lontano da ogni visione erotizzata, Palmisano esplora il corpo come spazio poetico e simbolico.
Nel 2019 compie un gesto radicale: vende l’identità artistica del suo progetto iosonopipo su eBay. Dopo tre anni, ne riprende la direzione artistica con un nuovo intento: usare la fotografia come strumento d’incontro, liberazione e trasformazione.
Oggi le sue opere sono parte di mostre, libri e progetti che fondono arte visiva, performance e relazione umana.
Giuseppe Palmisano sviluppa la sua ricerca artistica a partire da un’urgenza interiore: quella di indagare il corpo, soprattutto quello femminile, sottraendolo a qualsiasi forma di erotizzazione o rappresentazione forzata. Dopo un'intensa formazione teatrale, che segna profondamente la sua sensibilità verso la presenza scenica e l’espressività corporea. Usa la luce naturale, fondali neutri, oggetti semplici e spazi quotidiani. Sceglie di lavorare spesso senza artifici, senza ritocco, in ambienti domestici o luoghi vuoti. È una fotografia “spogliata”, dove l’essenziale diventa atto poetico. I soggetti quasi sempre donne non vengono diretti, ma accolti, lasciati liberi di abitare la scena come si abita un pensiero. Attraverso un linguaggio visivo essenziale e profondamente umano, Giuseppe Palmisano continua oggi a costruire spazi visivi dove il corpo non è oggetto da osservare, ma presenza viva da incontrare.